Web nel turismo e turismo nel Web

cropped-2014-11-15-11.58.15-ok.jpgTurismo e WebTra le cose assodate nel mondo Internet c’è la stretta relazione tra web e turismo.

Senza scomodare ricerche di mercato, analisi o altro, basta focalizzare l’attenzione sul nostro modus operandi in occasione dell’organizzazione di un viaggio (di lavoro o di piacere che sia).

C’è una prima e lunga fase di “ricerca”: sulla destinazione, sulla struttura che ci ospiterà, su quello che andremo a visitare etc. etc. Questo primo passaggio, in genere, si conclude con una prenotazione.

Si potrebbe continuare sul fatto che anche durate e dopo il nostro viaggio la rete continua ad essere uno strumento strategico per reperire informazioni e servizi, o per fornirne. Pensiamo solo all’utilità delle Google Maps in una città che non conosciamo, delle numerosissime applicazioni mobile che ci danno indicazioni su cosa visitare, fino ai social network, siti eletti a rete sociale dove raccontare il nostro viaggio a forza di selfie, condivisioni, foto instagrammate di piatti tipici, località famose etc.

Ma…ma in questo articolo vorrei fermarmi al prima del nostro viaggio, a quel momento in cui il web diventa la prima fonte di informazioni sullo stesso, il primo passo per organizzare la nostra trasferta, il primo strumento capace di prometterci quel qualcosa che stiamo cercando, che sia una SPA in una città d’arte, un business hotel a due passi dalla fiera, un agriturismo nelle campagne del Chianti etc. etc. La rete ci promette qualcosa! La destinazione scelta deve mantenere la promessa.

Un sito web, dunque, deve essere capace di raccontarci quello che troveremo una volta giunti alla nostra meta. Deve essere capace di digitalizzare un mondo fisico, e deve farlo talmente bene da convincerci che proprio quello, tra mille altre cose, è ciò che stavamo cercando.

Sulla base di questa premessa quando si entra in rete, non ci si deve entrare con leggerezza: occorre una strategia, un filo conduttore che conduca tutta la strategia online di chi intende usare la rete per promuoversi e fari trovare.

Che cosa significa “avere una strategia web”? Vorrei focalizzare l’attenzione, in questo articolo, solo sul primo passo, ovvero la costruzione del sito web, tralasciando (per il momento) la fase di posizionamento del sito (SEO e SEM) e la promozione dello stesso.

Per cominciare, prima di tutto occorre definire un target: a chi ci rivolgiamo? Dietro questa domanda c’è un mondo! Il chi è da intendersi in termini territoriali (quali nazioni?), demografici (sesso, età, status sociale…), di interessi (utente sportivo, amante dell’arte, gourmet…) e potremmo andare avanti ancora.

Se non identifichiamo il nostro target, non potremo porre i confini per la nostra strategia online. Si pensi che alcune aziende (in genere di medio/grandi dimensioni) hanno siti diversi per mercati differenti.

In quest’ottica le foto rivestono un ruolo importantissimo: sconsigliato acquistare foto su siti online come Fotolia o altro. Sono siti con foto di buona qualità, ma assolutamente asettiche e uguali per tutti. Vietate anche le foto “fai da te”. Possono andare bene per i social network (comunicazione immediate e veloce), ma non per un sito. L’ideale è un servizio fotografico ad hoc, commissionato ad un professionista previo briefing sull’obiettivo del sito.

Ecco un altro elemento sul quale concentrare la propria attenzione. Cosa vogliamo ottenere dal nostro sito? Definire l’obiettivo è, ovviamente, un passo fondamentale. Il sito cambia in virtù di questo aspetto. Un sito orientato alla vendita, al booking, avrà una costruzione molto differente da un sito puramente informativo. Un sito che vuole raccogliere informazioni sarà ancora differente etc. etc. I testi cambieranno in funzione dell’obiettivo che intendiamo raggiungere.

Naturalmente il sito dovrà essere seguito, aggiornato e mantenuto in maniera costante. Ciò implica due nuove domande: chi dovrà occuparsene e come.

Scelta la risorsa (una persona interna all’azienda che conosca bene il prodotto da comunicare, abbia una buona capacità comunicativa e una certa competenza nell’uso del PC), occorre avere un sito facile da gestire. Anche questo va comunicato all’agenzia web incaricata della costruzione del sito poiché quest’indicazione le darà delle istruzioni sulla piattaforma tecnologica che ospiterà il vostro website. Si potrebbe aprire un capitolo a parte sulla scelta di una piattaforma “open source” o commerciale, ma per il momento ci fermiamo qui.

Con queste poche premesse, un po’ di tempo, e un investimento in denaro, possiamo dire di essere online. Accanto al sito potrete pensare di aprire altri ambienti online indirizzati al raggiungimento del vostro obiettivo; naturalmente tutta l’immagine e il messaggio da trasmettere dovrà essere coordinato (sito, social network, blog etc.etc.).

Una volta online possiamo dire di aver fatto il 40% del lavoro…ora si tratta di andare oltre, concentrando le energie su altri due aspetti macro: come e dove farsi trovare in rete. Ma questa è un’altra storia…

Un’amica di Enrica Scopel

Claudia Zarabara consulente di web marketing

www.claudiazarabara.it

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