#Millennials: la nuova generazione di viaggiatori

generazione millenialsChi sono, ma soprattutto cosa scelgono e come si comportano i nuovi consumatori di oggi?
Lo vediamo in questo articolo tratto da Adventure Travel News.

Sono esperti di tecnologia. Essendo nati e cresciuti nell’era digitale, i Millennials sono decisamente tech-dipendenti. Consumano informazioni rapidamente e costantemente. In termini di viaggio, ciò significa che prenotano viaggi più velocemente e spesso condividono le proprie esperienze di viaggio in tempo reale.

Hanno senso civico. Quasi la metà dei Millennials mostrano più interesse per destinazioni che offrono opportunità di volontariato. Inoltre, rispetto agli over 30, i Millennials sono più disposti a dedicarsi ad attività sostenibili, impegnandosi in prima persona in questioni ambientali.

Amano imparare. Il viaggio non è solo divertimento. I Millennials sono attratti da destinazioni autentiche dove hanno la possibilità di imparare qualcosa di nuovo. Preferiscono essere partecipativi, fare esperienze interattive.

Sono spontanei. Molte compagnie aeree e catene alberghiere hanno iniziato ad offrire online offerte last-minute destinate ai Millennials, viaggiatori sì, ma soprattutto esperti di tecnologie digitali. Una serie di applicazioni come Jetsetter e NextFlight sono nate per aiutarli a trovare velocemente un volo o un hotel.

Si fidano del passaparola. Otto viaggiatori su dieci dicono di essere propensi a fidarsi delle raccomandazioni di un parente o un amico attraverso i social, quando si tratta di viaggiare. E studi ancor più recenti mostrano come i Millennials si fidino di più delle recensioni di persone sconosciute che di quelle di amici o colleghi.

Che cosa significa tutto questo per una destinazione turistica?

Ottime notizie per le destinazioni cosiddette sostenibili, tanto apprezzate dai Millennials. É una chiamata all’azione per tutte le destinazioni affinché comincino a concentrarsi sull’offerta di esperienze più autentiche. Come?

  • Coinvolgere le persone del posto
    Di gran lunga i migliori testimonial del marchio di qualsiasi destinazione sono le persone che ci vivono, ci lavorano, semplicemente amano stare lì. La collaborazione con i residenti locali nel destination marketing produce risultati incredibili. I Millennials vogliono viaggiare come la gente del posto e non c’è modo migliore per farlo che insieme agli abitanti di una destinazione.
  • Agevolare la costruzione di relazioni
    Tutti i viaggiatori vogliono sentirsi speciali e benvenuti. Non è diverso con i Millennials. Facendoli sentire i benvenuti prima ancora di arrivare in una destinazione, si stabilirà con loro già un’esperienza positiva. Visit a Sweden è un ottimo esempio di questo approccio di marketing relazionale. Il sito si propone di mettere in collegamento un viaggiatore con uno svedese locale prima ancora del suo arrivo nel paese. L’idea è quella di coinvolgere la gente del posto ad un livello completamente nuovo, come guide turistiche, accompagnatori, ospiti di cene coi padroni di casa e molto altro ancora.
  • Enfatizzare l’autenticità
    Invece di concentrarsi su ciò che manca nella destinazione, si dovrebbe trovare un modo per esaltare quello che si ha, mettendo in luce i propri punti di forza, le tipicità, le unicità.Non tutte le mete ambìte hanno per forza sole e spiagge. I Millennials sono aperti alla conoscenza di nuove opportunità, quindi non bisogna temere di proporre loro luoghi poco conosciuti della propria destinazione. Anzi bisogna proprio enfatizzarli.

Who-are-the-Millennials

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