TURISMO IN ITALIA: TUTTI I DATI 2016 DI ISTAT, BANCA D’ITALIA E CISET – parte I

Buone notizie per il turismo italiano che chiude l’anno 2016 in positivo. 55,3 mln di turisti hanno scelto il nostro Paese come destinazione dei propri viaggi (+3,7% rispetto al 2015), generando una spesa complessiva pari a 36.359 mln€ (+2,3% delle entrate). Questi sono i dati emersi durante la 17a Conferenza dal tema “L’Italia e il turismo internazionale” promossa da CISET e Banca d’Italia, tenutasi lo scorso 5 maggio a Venezia, che come ogni anno fa il punto della situazione del turismo outgoing e incoming verso l’Italia partendo dalle indagini alle frontiere di Banca d’Italia.

In un momento storico di incertezza economica e di insicurezza, l’Italia ha la possibilità di emergere facendo leva sulla competitività. Come? Partiamo da qualche dato per capire lo scenario attuale e i trend, valutando i risultati raggiunti in un’ottica di programmazione futura.

IL TURISMO TRAINA L’ECONOMIA ITALIANA

Il turismo si conferma uno dei grandi protagonisti dell’economia nazionale con un +2,3% rispetto all’export che cresce del +2,1%, grazie all’agroalimentare e al manifatturiero. Per quanto riguarda la bilancia turistica, le entrate valutarie raggiungono i 36,4 mln€ (+2,3% rispetto al 2015) mentre le uscite ammontano a 22,5 mln€, portando così il saldo finale a 13.812 mln€ (0,8% del PIL). Le entrate straniere crescono del +5,8% nel Leisure, mentre il settore Business registra un calo del -13,2%. La spesa giornaliera pro capite è più alta al centro (108€), seguita da nord ovest (102€) e nord est (94€). Alla crescita complessiva delle entrate hanno contribuito soprattutto le regioni del nord. Le prime 5 regioni italiane (Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana e Campania) incassano il 67,5% della spesa dei turisti internazionali, mentre il mezzogiorno solo il 13,6% anche a causa delle performance negative della Sicilia.

In alcuni casi però, a fronte di una buona performance dei pernottamenti, la redditività si è contratta a causa della riduzione della spesa pro-capite e della permanenza media.

Entrando infatti nel dettaglio regionale, è buona la performance di Toscana, Lombardia e Veneto, mentre il Lazio subisce un calo dell’entrate. Tra le prime sei province coinvolte nelle entrate turistiche, sono soprattutto il veronese (complice il turismo del gardesano) e la provincia di Firenze a raggiungere ottimi risultati, rispettivamente del + 19,1% e del 17,9%, anche se le regine restano sempre Roma-Milano-Venezia.

I MERCATI

Per quanto riguarda i mercati, i principali bacini di domanda europei per l’Italia restano Francia, Regno Unito e Germania. Per quest’ultima, il 2016 è stato l’anno della vacanza culturale e lacuale. I mercati con il profilo di spesa più elevato sono Giappone con 250€, Cina con 207€ e USA con 181€ pro-capite, ma è la Germania a riconfermare il suo primo posto in termini di entrate, seguita da USA, Francia e Svizzera.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.