TURISMO IN ITALIA: TUTTI I DATI 2016 DI ISTAT, BANCA D’ITALIA E CISET – parte II

Buone notizie per il turismo italiano che chiude l’anno 2016 in positivo. 55,3 mln di turisti hanno scelto il nostro Paese come destinazione dei propri viaggi (+3,7% rispetto al 2015), generando una spesa complessiva pari a 36.359 mln€ (+2,3% delle entrate). Questi sono i dati emersi durante la 17a Conferenza dal tema “L’Italia e il turismo internazionale” promossa da CISET e Banca d’Italia, tenutasi lo scorso 5 maggio a Venezia, che come ogni anno fa il punto della situazione del turismo outgoing e incoming verso l’Italia partendo dalle indagini alle frontiere di Banca d’Italia.

In un momento storico di incertezza economica e di insicurezza, l’Italia ha la possibilità di emergere facendo leva sulla competitività. Come? Partiamo da qualche dato per capire lo scenario attuale e i trend, valutando i risultati raggiunti in un’ottica di programmazione futura.

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Gli stranieri scelgono il Belpaese soprattutto come meta culturale (57,8%) e balneare (20,5%), mentre il 39% degli italiani trascorre le proprie vacanze al mare. I dati confermano la minor stagionalità degli stranieri rispetto agli italiani, per i quali agosto resta il mese preferito.

Nello specifico, il turismo balneare accresce il proprio fatturato del +11,4% (4,9 mld€), mentre quello culturale conferma la propria solidità generando 14 mld€ (+8,3%), grazie alle ottime performance del mercato nord-americano, giapponese, all’incremento dei flussi e ad una spesa pro-capite di 133€ superiore alla media. Bene anche il turismo lacuale, che registra un +17% dei flussi, mentre chiude in negativo il turismo montano (-16%) a causa di una contrazione dei flussi e della spesa. Si consolida il “paesaggio culturale”: la vacanza enogastronomica, verde e attiva si avvicina a 2 mld€, con una crescita del +6,6% e una spesa pro capite di 117€.

“Con la cultura non si mangia”, diceva qualcuno. Beh, parrebbe proprio di no! Infatti, i turisti pernottano di più e spendono di più proprio nelle destinazioni culturali, mentre in generale in quelle balneari si spende meno ma la permanenza media è più lunga. In merito a quest’ultimo indicatore, questa è maggiore al sud e al centro, di contro la spesa media giornaliera è più alta al centro e al nord-ovest, seguito dal nord-est.

BOOKING ONLINE: DOVE SI PRENOTA

Il 55% dei turisti in Europa prenota l’alloggio online. In Italia la percentuale scende al 45%, di cui 41% per viaggi interni e 58% per viaggi all’estero. Il web resta il principale canale per la raccolta delle informazioni e 3 italiani su 4 preferiscono dormire in hotel, ma dove prenotano? Il settore dell’e-commerce italiano sfiora e 20 mld€, alimentato soprattutto dal turismo (trasporti e alloggio). Per l’incoming, il 57% ha prenotato via web (di questi l’82,5% è leisure) e il 70% di questi preferisce gli hotel. Le OLTA/Booking Engine restano i canali preferiti se si tratta di turisti leisure che visitano l’Italia per la prima/seconda volta, mentre chi è già stato più di 2 volte tende alla fidelizzazione con la struttura (il 70% prenota tramite il fornitore). Inoltre, è da sottolineare come sia allargato il billboard effect sulle OLTA: molti cercano l’alloggio su queste per poi prenotare direttamente dal sito della struttura (soprattutto se la destinazione è già conosciuta). Il 15-20% delle prenotazioni alberghiere e il 25-30% di quelle di appartamenti deriva da smartphone e tablet. Questo è un grande dato che suggerisce agli operatori la convenienza di dotarsi quanto prima di siti mobile-friendly.

Questi in sintesi i trend del turismo in Italia nel 2016. Concluderei questa panoramica con una citazione di Marcel Proust: “La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi”. Niente di più vero, soprattutto ora che la sfida si gioca sull’innovazione, la creatività,  la sostenibilità e la qualità. Valorizziamo, insieme.
Maggiori informazioni su: http://www.unive.it/pag/19060/

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