HOME FESTIVAL. Quando l’evento diventa destinazione

di Lorena Pavan

L’estate è arrivata e le ferie di molti sono vicine, e allora perché non puntare a far vivere un’esperienza diversa ai vostri ospiti? Oggi vi racconto una destinazione alternativa alle solite.

Manca poco all’appuntamento annuale di fine estate con HOME FESTIVAL, che si terrà a Treviso dal 30 agosto al 3 settembre, e giudicato per la terza volta come “Miglior festival” ai Coca Cola – Onstage Awards 2017, un riconoscimento che lo consacra ai vertici nazionali ed europei.

La storia di Home festival comincia 8 anni fa da un’idea del CEO e Founder del celebre HOME Rock Bar di Treviso, Amedeo Lombardi, e di anno in anno è cresciuto valorizzando la sua proposta non solo musicale, ma anche culturale, tra performance e collaborazioni artistiche. Home non è solo un festival ma una “casa” che apre le porte al suo territorio, quello di Treviso e del Veneto, prima regione turistica italiana.

Forse alcuni di voi si staranno chiedendo cosa c’entri il turismo con un festival musicale, ebbene la risposta è: tanto! Il rock tourism cresce e l’evento diventa sempre più un momento e un’occasione per conoscere una destinazione. Rilevanti sono le ricadute economiche di un evento di tale portata come Home che, per l’edizione 2017, punta ad arrivare alle 100 mila presenze in 5 giorni. In pratica, una città nella città. Siamo di fronte ad una vera e propria destinazione, non permanente tutto l’anno in concreto ma permanente nel web, luogo di conquista del potenziale fruitore.

I confini della destinazione sono indefiniti, dettati dalle conoscenze e dall’immaginario che il potenziale fruitore ha. Per questo, è necessario creare reti tra gli attori di un territorio, per creare un’offerta competitiva, coordinata e programmata e conosciuta anche grazie al Festival.

Come riporta un’indagine condotta dal Ciset:

“Per ogni euro investito nell’organizzazione di un evento culturale, il territorio riesce a guadagnare da 10 a 15 euro di spesa dei visitatori, e almeno 5 rimangono sul territorio. Almeno il 20% di chi arriva in zona per partecipare agli eventi culturali torna negli anni successivi. Gli eventi hanno la capacità di coinvolgere diversi settori. Il 70% della spesa del turista viene impegnata nella ristorazione e nella ricettività, 17% però va alle attività di commercio e artigianato e l’8% ad attività ricreative di vario tipo”.

L’evento diventa un volano per la crescita economica di un territorio, alimentato da un turismo che si muove spinto dalle passioni musicali in primis ed in cerca di esperienze durante l’evento, che condividerà con amici sui social.

Home è la risposta italiana ai grandi festival europei come Sziget e Tomorrowland. Per questo la “casa” trevigiana cresce e punta allo sviluppo turistico del prodotto festivaliero come viene vissuto nelle grandi mete di questo tipo di turismo.

Un esempio? L’americano Coachella, il fenomeno diventato una vera e propria destinazione di lifestyle.

Nel frattempo la cittadina dell’ex Dogana non sta a guardare. Il campeggio Home Garden amplia la sua offerta cavalcando la nuova tendenza del glamping grazie alle tende da sogno di Pop Up Hotel Italia. Inoltre, in un’ottica di co-marketing con il territorio nasce la nuova sezione dedicata al territorio e alle sue unicità: Visit Home Destination, per scoprire cosa si può fare a Treviso e dintorni, Venezia, Padova, al mare e sulle colline del Prosecco candidate a diventare Patrimonio Unesco. In programma anche visite guidate ed escursioni. Inoltre, tutti avranno la possibilità di utilizzare la mappa gratuita di Home Destination (download qui) con tutti i consigli di viaggio pensati per far sentire gli amici di Home “a casa”.

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